Terza prova esame di stato psicologia: analisi caso

Terza prova esame di stato psicologia: analisi caso

Questo articolo serve per capire come sarà la terza prova pratica dell’esame di stato in psicologia, che si basa sull’analisi di un caso.
Ecco in che cosa consiste questa ultima prova scritta.

Terza prova analisi caso esame di stato psicologia: caratteristiche

In questa prova avrai circa 2/3 ore di tempo per rispondere. Solitamente ti verranno proposte varie tracce relative ai diversi indirizzi di studio della psicologia (psicologia clinica/dell’adulto, psicologia dell’età evolutiva, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, neuropsicologia). La scelta dell’indirizzo della traccia è indipendente dall’indirizzo del tuo percorso di studi. È bene che tu ti prepari anche per risolvere una traccia diversa dall’indirizzo in cui ti senti più ferrato. Infatti non sempre vengono proposte tracce per tutti i quattro indirizzi di studio, come per psicologia del lavoro e soprattutto per neuropsicologia. Quindi devi essere pronto ad ogni evenienza. Questo vale anche nel caso in cui ci sia la tua traccia, ma non sai rispondere. Quindi devi optare per una soluzione differente. Sarebbe veramente un peccato essere riusciti a superare le prime due prove e cadere proprio nella terza e ultima prova scritta! Se ciò accadesse, dovrai ripetere tutte le tre prove nella sessione successiva… Esatto, dovrai rifare l’esame da capo! Qui trovi l’articolo con la media aggiornata dei candidati ammessi in ogni prova all’esame di stato in psicologia.

Terza prova eds psicologia: la struttura e i contenuti

Così come accade per la seconda prova dell’esame di stato in psicologia, anche qui possiamo individuare i punti più rilevanti presenti nelle tracce estratte nelle varie sedi e nelle diverse sessioni degli esami di stato italiani: diagnosi ipotizzata/e, aree da approfondire per confermare o meno la diagnosi ipotizzata (con eventuali comorbidità o diagnosi differenziali), strumenti da proporre in relazione alle ipotesi diagnostiche fatte, proposte di trattamento/intervento avanzate dal candidato.

Questi punti non sono sempre necessariamente tutti presenti o richiesti in forma esplicita. Perciò ricorda di essere flessibile, adattando le tue conoscenze a ciò che la traccia ti sta chiedendo. Rispondi rispettando l’ordine e seguendo la struttura di quanto richiesto dalla traccia.

Nella sezione “Materiale” di questo sito trovi il manuale per la preparazione della seconda e della terza prova dell’esame di stato in psicologia, oltre a tanti altri manuali, schemi e appunti per l’eds!

Analisi caso: come rispondere

Esprimiti sempre in forma di proposte e di ipotesi, ad esempio utilizzando i verbi al modo condizionale. Evita di fare affermazioni prese per vere in senso assoluto. Ricorda che tu stai solo ipotizzando un progetto o una diagnosi, senza avere la pretesa di azzeccarli al primo colpo. Anche gli psicologi esperti devono rivedere i loro progetti e le loro ipotesi diagnostiche prima di arrivare a soluzioni più mirate. Perciò motiva le scelte che fai per far capire alla commissione il tuo ragionamento. Alla commissione importano le conoscenze che hai. Devi dimostrare di saper essere un professionista in grado di lavorare con cognizione di causa. Se qualche tuo collega scriverà una o più diagnosi diverse dalla tua, non disperare! Le tracce sono pensate per darti indizi e spunti di riflessione, non per farti individuare una specifica diagnosi corretta al 100%. I commissari vogliono che tu sia in grado di aprire un ventaglio di ipotesi diagnostiche, discuterle, motivarle e sostenerle.

È poco probabile riuscire a memorizzare tutto il DSM. Perfino gli esperti hanno la necessità di consultare il manuale per porre le loro diagnosi. Inoltre il DSM non è l’unico strumento disponibile per affrontare la terza prova (come nel caso dell’ICD o del PDM) sebbene sia il più utilizzato. Spesso si ricorre all’uso del Mini DSM 5, ossia alla versione ridotta del DSM 5. Su questo sito sono a tua disposizione i riassunti del DSM 5, per aiutarti nella comprensione dei criteri principali che caratterizzano ogni disturbo e che lo contraddistinguono dagli altri. Infatti devi imparare i criteri principali dei vari disturbi, per riconoscerli e per fare le diagnosi differenziali. Fare le diagnosi differenziali significa individuare le ipotesi diagnostiche più adatte ed escluderne altre che inizialmente avevamo preso in considerazione, ma che poi si sono rivelate inadeguate a quello specifico caso. Quindi parti facendo una rassegna delle diagnosi che hanno sintomi in comune, e poi approfondisci meglio in base agli indizi nella traccia, screma, elimina alcune ipotesi iniziali ed vai ad individuare la/le diagnosi più probabili e potenzialmente corrette. Non tralasciare nulla: anche il più piccolo dettaglio inserito nella traccia può aiutarti tantissimo nelle diagnosi differenziali. Sottolinea le info o appuntatele su un foglio di brutta, comprese quelle che ad una prima lettura potrebbero sembrare trascurabili. Anche per psicologia del lavoro il DSM può essere utile nelle tracce sul burnout, sul mobbing, sulle emergenze…

Per quanto riguarda le proposte di trattamento/intervento, nelle tracce cliniche puoi decidere di citare l’ipotesi di un invio ad uno psicoterapeuta di un particolare orientamento teorico. Dato che stai diventando uno psicologo e non uno psicoterapeuta, non ti è richiesto di descrivere l’orientamento nei minimi dettagli. Tuttavia parlandone dimostri di essere informato, magari già nell’ottica di intraprendere un successivo percorso di psicoterapia. Nelle tracce di psicologia del lavoro è bene fare riferimento a modelli teorici di intervento noti (es. Lewin).

Non dimenticare di studiare il Codice Deontologico, che trovi commentato su questo sito nel manuale delle normative commentate per l’esame di stato in psicologia. Infatti nella traccia a volte chiedono di parlare del tuo intervento in relazione agli articoli del Codice. In linea con quanto riportato nel Codice, ricorda di sottolineare l’importanza della multidisciplinarietà nel tuo progetto. Essa è relativa ai diversi professionisti coinvolti nel lavoro oltre alla figura dello psicologo, con la conseguente necessità di comunicare e di collaborare per ottenere risultati più costruttivi.

Mi raccomando: fai tanta pratica. Su questo sito trovi tutto il materiale necessario per la preparazione della terza prova dell’esame di stato per psicologi. Sono a tua disposizione tante tracce e molto materiale per approfondire lo studio e per esercitarti!!!

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