Preparazione esame di stato psicologia step by step

Preparazione esame di stato psicologia step by step

Sono sicura che durante i mesi di tirocinio dopo la laurea ti sei chiesto: “Adesso come faccio per la mia preparazione dell’esame di stato in psicologia?”. Ti voglio raccontare i passi che puoi provare a fare per arrivare preparato al meglio all’esame. Te ne parlo in relazione alla mia esperienza, così magari ti rispecchierai in quanto ti sto per raccontare.

1° step: raccolta di informazioni

L’esame di stato è una prova lunga da preparare e richiede molto impegno. Parti informandoti su come è strutturato l’esame e quali prove prevede.
Io non sapevo di preciso come si svolgesse l’esame di stato in psicologia, lo conoscevo solo per fama e sapevo che avrei dovuto sostenerlo per lavorare finalmente come psicologa a pieno titolo. Ho iniziato ad informarmi nel primo semestre di tirocinio post laurea. Leggevo informazioni sui siti delle varie università e sui forum degli studenti. Mi confrontavo con i miei colleghi durante le ore di tirocinio e con i compagni dell’università. Ho capito che sarei riuscita a preparare l’esame di stato in psicologia studiando nelle giornate in cui ero libera dal tirocinio.

2° step: scelta della sede universitaria

Scegliere una rosa ristretta di atenei o l’ateneo in cui darai l’esame può darti un punto fermo da cui partire. Così ridurrai la dispersività e ti focalizzerai sulle informazioni che ruotano intorno a quell’università specifica. In Italia ci sono 19 sedi per l’esame di stato in psicologia.
Io avevo deciso di rimanere nella mia università, per evitare la burocrazia della domanda di trasferimento dei miei dati in altre sedi. Volevo anche evitare di trovarmi in situazioni fastidiose, come non sapere bene come muovermi tra le aule la prima mattina d’esame, o non “conoscere” i professori membri della commissione (non avendoli mai avuti come docenti).

3° step: scelta dei libri per preparare l’esame

Questa è una delle fasi più faticose. Leggi le introduzioni, i sommari e le recensioni di ogni manuale, così ti orienterai all’acquisto dei libri più adatti alle tue esigenze.
Dapprima ho vagliato i testi consigliati nelle bibliografie per l’esame di stato in psicologia messe a disposizione dalle università italiane. Mi sono accorta che le bibliografie a disposizione consigliavano davvero tanti libri, a volte diversi tra loro. Non era facile selezionare e integrare così tanto materiale di studio. Ho iniziato ad avvertire l’esigenza di creare materiale a misura di studente, studiato apposta per sostenere l’esame di stato in psicologia. Dopo l’esame ho iniziato di intraprendere questo progetto online, incoraggiata anche dai feedback di chi sta continuando a testare il materiale dopo di me ad ogni nuova sessione d’esame. Ecco a tua disposizione il materiale per la preparazione dell’esame di stato in psicologia in vendita sul sito.

4° step: collaborazione nello studio

Quando si studia è importante avere giornate per concentrarsi da soli. Ma quando il materiale è tanto e non ci sono chiare linee guida, ti può aiutare il confronto con altri studenti o psicologi che hanno già dato l’esame. Risparmierai tempo nella selezione del materiale e abbasserai la probabilità di tralasciare nozioni importanti.
Io mi incontravo in biblioteca o nelle aule studio con una mia collega. Capitava anche di passare diverse ore al telefono. Non mancavano i periodi di studio in solitaria: infatti ognuno ha metodi differenti di memorizzare e preferisce approfondire alcuni aspetti magari tralasciati dagli altri.

Potrebbe anche rivelarsi utile seguire un corso per l’esame di stato in psicologia, sia nell’ottica di ricevere consigli prima di iniziare lo studio sia come ultimo passo prima delle prove, per eliminare gli ultimi dubbi e per essere spronati a dare il massimo!

5° step: la sicurezza cresce

Se lo sforzo che stai facendo è grande e l’impegno nello studio è alto, diventare sicuro delle tue conoscenze è l’unica strada da intraprendere.
Io mi convincevo sempre di più ad impegnarmi al 100% per portare a termine mio il percorso, senza farmi assalire dalla tentazione di rinunciare e di rimandare alla sessione successiva l’esame solo per l’incertezza della riuscita. Stavo dando il massimo, non avrei potuto fare meglio di così e se avessi rimandato la sessione d’esame mi sarei organizzata nello stesso modo per prepararmi a quella successiva. Quindi perché non dare l’esame? Se avessi rimandato me ne sarei senz’altro pentita.

6° step: l’imminenza dell’esame

Attento a come gestisci i dubbi e le insicurezze dell’ultimo minuto circa le tue conoscenze.
Circa due settimane prima dell’esame ero stata colta da incertezze, per il dubbio di non sapere tutto o di aver tralasciato qualcosa. Ero andata anche a cercare nuovo materiale da studiare sul web e sui forum, correndo però il rischio di trovare informazioni parziali o imprecise. Perciò ho deciso di non aggiungere più materiale nuovo e di concentrarmi a ripassare quanto già sapevo, dato che bastava e avanzava.

7° step: la mattina della prima prova

Quando ti svegli chiediti: “Ho fatto del mio meglio per prepararmi? Se la risposta è affermativa è inutile agitarsi, ormai quello che sai è ben fissato nella tua testa.
Mi sono incontrata in stazione con l’amica con cui avevo studiato e ci siamo sedute vicine per sostenere la prima prova. Ci siamo sforzate di non ascoltare i ripassi dell’ultimo minuto di chi ci circondava. Abbiamo sentito qualcosa ma ciò che ripetevano ad alta voce era impostato in modo diverso da ciò che noi sapevamo. D’altronde ognuno di noi ha studiato su libri differenti per la preparazione all’esame di stato in psicologia. La commissione è arrivata e abbiamo iniziato a svolgere la prova. Le ore sono volate e quando siamo uscite dall’aula abbiamo fatto un breve confronto e poi ognuna è tornata a casa sua, pronta a preparare le prove successive.

8° step: che soddisfazione!

L’orale è l’ultimo passo dell’esame di abilitazione in psicologia.
Dopo un mese dalla prima prova è arrivato il giorno dell’esame orale, quattro giorni prima di Natale. Io sono stata la penultima ad essere interrogata, su un gruppo di 120 persone! XD Vedevo tutti che venivano interrogati e poi uscivano raggianti, e io là, seduta su una sedia ad aspettare. Ma quando i professori mi hanno stretto la mano e si sono congratulati dandomi il titolo di psicologa a tutti gli effetti, che soddisfazione!
Il momento arriverà quanto prima anche per te, te lo meriti!

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