DSM 5 italiano: esame di stato psicologia

DSM 5 italiano: esame di stato psicologia

Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali raccoglie un bagaglio di nozioni e di conoscenze fondamentali per poter sostenere l’esame di stato in psicologia e per fare valutazione e diagnosi nel settore della salute mentale. Il DSM 5 italiano è un libro insostituibile ed immancabile nelle librerie della maggior parte degli psicologi e di  molti professionisti che lavorano nel settore della salute mentale.

DSM 5: che cos’è e dove trovarlo

Il DSM 5 è la versione più aggiornata del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, giunto alla sua quinta edizione. Pubblicato in America dal 2013, in Italia è disponibile nelle librerie dal 2014, è a cura di Raffaello Cortina Editore e ha con un costo che varia tra 110 e 140 Euro circa.
La notizia della pubblicazione in America aveva dato il via in Italia ad una ricerca spasmodica di notizie sul web in merito alle novità del DSM 5. Ciò aveva anche favorito la comparsa di siti che pubblicizzavano operazioni quali il “Download DSM 5 italiano”, il “Download DSM 5 Italia” o il “Download DSM 5 PDF”. In realtà ad oggi è possibile fare il Download DSM 5 in versione integrale solo in lingua inglese. Infatti l’American Psychiatric Association ha prodotto un’applicazione per il cellulare da cui si può leggere il Manuale inglese in versione digitale. Nelle librerie italiane è possibile trovare anche il Mini DSM 5, ossia la versione ridotta del DSM 5, utile all’università e per preparare l’esame di stato.

Il DSM 5 italiano è il punto di riferimento privilegiato per tutti coloro che operano nel settore della salute mentale. Infatti l’opera è fondamentale per poter esprimere diagnosi e per fare una classificazione dei disturbi mentali condivisa da differenti figure professionali. Queste ultime possono così comunicare tramite la condivisione di un linguaggio comune. Ciò favorisce la presa in carico a tutto tondo del paziente e delle sue esigenze in un’ottica di lavoro multidisciplinare. Il DSM 5 permette inoltre di valutare i sintomi alla base delle sindromi psicopatologiche in relazione ad un ventaglio molto ampio di setting.

Innovazioni del DSM 5

Consultando il DSM 5 italiano emergono varie differenze rispetto alle precedenti versioni, in particolare rispetto alla versione immediatamente precedente, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali quarta versione Text Revision, (DSM-IV-TR). Qui ti indico le differenze principali da sapere per avere una lettura più consapevole in veste di futuro psicologo. I cambiamenti sono stati effettuati sia sul piano formale sia sul piano concettuale.

Innanzitutto con la nuova versione si usa il numero 5 e non più il numero romano V (come invece si faceva per le versioni precedenti). Questo perché l’uso dei numeri romani a livello mondiale sarebbe limitante rispetto ai numeri arabi, i quali invece sarebbero più comprensibili in una società tecnologica e globalizzata come la nostra.

È stato abolito il sistema multiassiale. Ora non si parla più di disturbi appartenenti ad assi diversi, ma c’è un’integrazione dei disturbi che nelle versioni precedenti appartenevano ad assi differenti. Si vuole così favorire una visione più realistica e a tutto tondo del paziente nella sua unicità, considerandolo in relazione al contesto e al suo stato psicosociale.

Un forte segnale di ciò è che all’interno dei criteri diagnostici ora ci si avvale anche di indicatori clinici, tra cui il livello di gravità della malattia, il livello di insight del paziente, i fattori di rischio genetici e ambientali, la prevalenza, il suo decorso, le diagnosi differenziali, le comorbilità e gli indicatori neurofisiologici. Questi aspetti sottolineano di nuovo l’abolizione della precedente suddivisione in assi del DSM.

Ci si muove verso un approccio dimensionale oltre che categoriale, ottenendo minore rigidità nella definizione di ciascuna sindrome psicopatologica. Seguendo un approccio meramente categoriale c’è il rischio di avere confini diagnostici rigidi e diagnosi in comorbilità troppo frequenti. Con un approccio più dimensionale invece i disturbi vengono considerati all’interno di un continuum che va dalla normalità alla patologia grave. Si ricalca così un modello di funzionamento della mente più realistico, ossia un’entità olistica che lavora in parallelo e quindi non in modo rigido e sequenziale.

Emerge anche il tentativo di avvicinare ulteriormente i disturbi classificati nel DSM 5 con il sistema di codifica dell’ICD-10.

La Sezione I del Manuale illustra i principi fondamentali con le modalità d’uso, mentre la Sezione II raccoglie i criteri diagnostici e i relativi codici. Nel DSM 5 sono state inserite definizioni di nuovi disturbi, mentre altri sono stati rivisitati e ridefiniti. Il Manuale contiene e spiega i seguenti gruppi di disturbi:

  • Disturbi del neurosviluppo
  • Disturbi dello spettro della schizofrenia e altri disturbi psicotici
  • Disturbo bipolare e disturbi correlati
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi d’ansia
  • Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati
  • Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti
  • Disturbi dissociativi
  • Disturbo da sintomi somatici e disturbi correlati
  • Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
  • Disturbi dell’evacuazione
  • Disturbi del sonno-veglia
  • Disfunzioni sessuali
  • Disforia di genere
  • Disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta
  • Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction
  • Disturbi neurocognitivi
  • Disturbi di personalità
  • Disturbi parafilici
  • Altri disturbi mentali
  • Disturbi del movimento indotti da farmaci e altre reazioni avverse ai farmaci
  • Altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica

Nel DSM 5 la Sezione III “Proposte di nuovi modelli e strumenti di valutazione” contiene le scale di valutazione a cui fare riferimento, le interviste per l’inquadramento culturale del paziente, il nuovo modello alternativo per diagnosticare i disturbi di personalità e le condizioni che necessitano di studi ulteriori. Con il DSM 5 il clinico ha a disposizione due modalità con cui fare diagnosi di disturbi di personalità. La prima è quella classica, senza particolari differenze col DSM-IV-TR. La seconda invece sarà da sottoporre ad ulteriori studi. Questa alternativa è particolarmente innovativa poiché la diagnosi viene fatta valutando il funzionamento della personalità (del dominio del Sé e del dominio interpersonale) e i tratti di personalità patologici. In questo modo è possibile identificare lungo un continuum le sfumature di personalità più o meno patologiche e spiegare la copresenza di sintomi di disturbi di personalità differenti.

Infine l’appendice descrive le differenze rispetto alle precedenti versioni, i glossari delle terminologie usate e gli elenchi dei nomi delle diagnosi e dei loro codici in ordine alfabetico.

DSM 5 italiano e esame di stato in psicologia

Nell’esame di stato in psicologia le commissioni d’esame ti permettono ancora di scegliere se avvalerti del DSM-IV-TR o del DSM 5, l’importante è che tu lo specifichi nella traccia d’esame prima di procedere all’analisi del caso clinico.
Durante lo svolgimento dell’esame di stato per psicologi non è possibile consultare il DSM. La richiesta di non poter sfogliare il DSM all’esame di stato in psicologia può sembrarti eccessiva in un primo momento, ma in realtà è particolarmente sensata. Infatti uno psicologo deve avere in mente quali siano i disturbi mentali e deve saperli riconoscere e distinguere. In questo modo sarà più consapevole del suo lavoro e saprà come usare al meglio il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

Il lavoro di memorizzazione e di rievocazione dei criteri di ogni disturbo è molto faticoso e richiede grande concentrazione per ragionare e per capire le relazioni tra i vari disturbi. Il tempo per studiare il DSM 5 stringe e il materiale da preparare in vista dell’esame è tanto! Nei miei riassunti DSM 5 in italiano trovi le novità del manuale, i criteri principali dei disturbi e molte indicazioni utili per le diagnosi differenziali. I riassunti sono di supporto allo studio del DSM 5 originale e non devono sostituirne l’acquisto, tuttavia facilitano la memorizzazione dei disturbi, specie in vista dell’esame di stato.

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